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12月25日 LEGGENDA DI NATALEL'altra leggenda, da narrare mentre scaldiamo
i nostri cuori alla fiamma del caminetto.
<< Un Bambino Speciale >>
Piccole impronte sulla neve, sembra un sentiero, ma dove conduce? Si inoltra nel bosco, tra abeti slanciati, le fronde appesantite dal carico bianco, attente sentinelle della vita silvestre Qua e là risuona un richiamo e l’uomo cammina svelto, è già pomeriggio inoltrato ed il cielo promette una nuova nevicata. Deve trovare un albero da tagliare per scaldare la sua povera casa, sta per nascere il suo primo figlio e vorrebbe accendere un bel fuoco, allegro e scoppiettante che lo riscaldi nelle prime ore di vita. Il sentiero di orme prosegue tra gli alberi, sembra quasi invitare a seguirlo. Così accade che si ritrova in una radura dove volpi, scoiattoli, renne, lupi, lepri e cervi formano un cerchio. Sembra un grande caldo abbraccio. Incuriosito ed un po’ intimorito, l’uomo si avvicina e con meraviglia scorge, rannicchiati in un cespuglio ai piedi di un grande abete, un uomo e una donna, tremanti per le vesti leggere che non proteggono dal freddo. Accanto a loro uno scarno asinello. Il taglialegna si accorge che la donna attende un figlio e, pensando alla moglie, si commuove. Non può lasciarli là al freddo! Li invita nella sua povera casa, almeno avranno un riparo dalla neve che ha già iniziato a cadere in candidi fiocchi. Scende la notte, devono affrettare il ritorno per giungere al più presto a casa, dove c’è la moglie che lo aspetta: il bambino può nascere da un momento all’altro. Giunti davanti alla casupola l’uomo ricorda la legna per ardere nel focolare. Preso dall’inconsueto incontro aveva dimenticato il suo compito. Adesso come farà a riscaldare il suo bambino? E questa povera gente, come farà a dar loro una calda zuppa che li ristori? La moglie, dolce e compassionevole, lo rincuora: “Non hai sbagliato. Ti sei preoccupato di offrire asilo ad una donna che attende, come me, un figlio. Hai fatto ciò che il tuo cuore ha suggerito.” Svelta poi prepara una frugale cena, dividendo con i pellegrini una ciotola di latte appena munto ed un pezzo di pane. La loro casetta è composta di una unica stanza, non può accoglierli tutti. Viene proposto ai viandanti di ripararsi nella capanna, ricovero invernale per il fieno e la mucca, ed è una proposta che essi accettano con gioia. Potranno stare al caldo con il loro asinello. Cala la notte e continua a nevicare, il cielo è nero, non ci sono stelle. La tempesta di neve è accompagnata da un gelido vento ma nessuno sente freddo. Nella povera casa e nella capanna l’aria si è fatta tiepida. Il taglialegna stringe a sé la moglie, mentre la famigliola dorme tranquilla in compagnia di un bue e di un asinello. D’un tratto una luce abbagliante desta il boscaiolo. Non capisce, è sempre notte, non può essere il sole, poi sente un vagito. Timoroso e curioso esce all’esterno. Davanti alla capanna si è radunata una grande moltitudine: pastori, contadini, greggi di pecore, uomini e donne inginocchiati che portano doni, mentre nell’aria si diffonde una musica soave. Con crescente curiosità l’uomo si avvicina alla capanna, entra: sulla paglia, tra il bue e l’asino un bambino sorride, la donna lo guarda con amore. E’ il bambino la sorgente di luce che ha destato il taglialegna, è un bambino speciale, verrà chiamato Gesù. Il padre vede il boscaiolo, lo chiama vicino a sé ed il bambino allunga una piccola mano, lo tocca. In quel momento dalla povera casa giunge il vagito di un neonato: anche il taglialegna è diventato padre. Egli ora ode un canto discendere dal cielo:
“Beati coloro che, pur nell’indigenza, hanno la volontà” “di donare ai poveri e soccorrere i bisognosi.”
Nikla Biagioli
NATALEConcorso “Scrittura creativa” Associazione Culturale di Barberino di Mugello “ESSERE”
"La Magica Atmosfera del Natale"
- Le Leggende -
A questo concorso ho partecipato con due leggende, questa ha ricevuto il premio ed il riconoscimento della giuria.
<<un BABBO singolare >>
Nel piccolo villaggio appartato tra i monti, gli abitanti sono pochi:
uomini e donne di cui il più giovane ha già superato i settanta anni.
Sono molto legati fra loro, trascorrono le lunghe serate invernali
raccolti davanti al fuoco del grande caminetto. Si scaldano tendendo
le ossute mani alla fiamma e raccontando vecchie memorie.
I giorni passano sereni e tranquilli, quando un giorno giunge,
a scuotere l’esistenza dello sperduto borgo,
una giovane famiglia: padre, madre ed un bambino.
Che rivoluzione! La quiete è talvolta rotta dal pianto del bimbo,
la giovane madre canta per il suo piccolo,
il padre lavora tutto il giorno con sega e martello
per sistemare la povera casa.
Sono tante le riparazioni da fare: il tetto lascia penetrare
goccia a goccia la neve che si scioglie;
il comignolo rischia di prendere fuoco se la legna arde nel caminetto;
le imposte non chiudono bene, lasciano passare un soffio di gelido vento.
Gli anziani non capiscono come gente giovane
possa adattarsi alla vita solitaria di questo paesello.
- “Perché vi siete ritirati quassù? - chiedono – Qua non c’è vita.
Questo è un paese che aspetta la morte.”
- “Il nostro bambino è malato ha bisogno di aria pulita.
Di una sana vita all’aria aperta” – risponde il padre.
Il tempo passa, giorno per giorno il bimbo riprende colore.
Le sue guance diventano rosee e paffute,
i suoi occhi luminosi ora sono pieni di gioia.
E’ diventato il nipotino di tanti nonni,
ogni persona lo coccola e vizia, lo porta a fare passeggiate
nei boschi dove affonda nella neve fresca.
Scopre un nuovo mondo che non conosceva,
scopre l’amore delle persone che lo circondano.
In fondo ai suoi occhi c’è sempre però un velo di tristezza.
E’ già dicembre, sta avvicinandosi Natale.
Dovrebbe essere un giorno di festa, di gioia, di allegria.
Lo sarà veramente?
Nel cielo una stella si illumina più delle altre,
mentre la neve continua a scendere,
appesantisce i rami degli alberi,
copre con un soffice manto bianco i tetti, i prati,
si adagia lieve sui cespugli di agrifoglio e di felci.
E’ la vigilia di Natale finalmente,
ed il babbo prepara un grande fuoco nel caminetto.
Verranno gli anziani del villaggio per trascorrere insieme
questa magica notte in cui tutto può accadere.
Mentre gli uomini siedono attorno al fuoco,
le donne preparano una parca cena,
non importa quanto sia il cibo, importante è stare insieme.
Il bambino guarda dalla finestra, il naso schiacciato sul vetro,
ma non vede niente.
Fuori è buio, silenzio.
Anche gli animali del bosco si sono ritirati nelle loro tane
per ripararsi del freddo.
- TOC TOC –
Improvvisamente si ode il suono argentino di campanellini,
una grande luce invade la stanza.
Qualcuno bussa alla porta! Chi può essere?
Il padre apre. Si trova davanti un rubizzo uomo vestito di rosso,
con un pancione gigantesco ed in spalla un enorme sacco.
- Buona Sera, Buona Sera! Sto cercando un bambino.
Qui abita un bambino buono? –
- Sì certo, ci sono io. – risponde una esile voce.
Il bimbo si fa avanti intimidito.
- Bene, bene. Tu non sai chi sono.
Vengo a portare i doni che tu desideravi tanto.
Vedi quella stella brillante?
E’ la Stella di Natale che esaudisce i desideri dei bambini
ed io sono il suo messaggero. Sono il babbo di tutti i bimbi.
Sono Babbo Natale.”
Tutti escono all’aperto, per salutare quest’omone vestito di rosso
e..…meraviglia..…sul grande abete davanti alla casa
si sono posate tutte le stelle del cielo.
L’albero brilla di luci pulsanti, illuminando tutto il prato.
La luce, rifrangendosi sui cristalli di ghiaccio, disegna sui volti sorrisi gioiosi.
Da quel momento nel giorno di Natale in ogni casa troviamo l’abete
addobbato con luci e fili d’argento e d’oro
ed ogni bambino riceve la visita di Babbo Natale col suo carico di doni.
Nikla Biagioli
12月22日 AUGURI12月6日 COMPLICATE COMPLICAZIONILETTERA APERTA AI SIGNORI DI WINDOWS LIVE
COMPLICATE COMPLICAZIONI
Sarà che oggi mi sono svegliata male e già il primo impatto
con la realtà mi ha sconcertata, poi, cercando di rilassarmi
sono entrata nel mio personale mondo virtuale e ...........
che chok ho avuto aprendo le mie verdi colline toscane!
Tutto cambiato, rinnovato, tanto che ho pensato:
"Tho, sto ancora dormendo ed ho un incubo. Questo non è il mio blog!"
Cerco gli amici più cari e non li ritrovo, tento di andare avanti, come facevo prima,
per ricercarli, ma la lista si ferma lì. E' inutile, non c'è nessun pulsante
che mi permetta di procedere nella ricerca.
Come farò a ripristinare la lista dei miei amici dando loro un ordine
che mi permetta di contattarli senza problemi? E dove sono i visitatori?Che gioia, vedere che in tanti erano interessati alle mie parole.
Tutti i miei pensieri condivisi in due anni di frequentazione
di questo simpatico mondo saranno spariti nelle nebbie dei circuiti web?
No, meno male che ritrovo i miei post al loro posto, questo non è cambiato.
Come ho letto in tanti post in giro, ogni innovazione chiede del tempo per abituarsi.
D'accordo, avrò pazienza, mi metterò nuovamente a studiare per capire
le cose nuove, delle quali, tra l'altro, non vedo la necessità. Sono per natura conservatrice.
Ma per favore, Signori di Windows Live.....
.....ridatemi i miei amici!!!!!!!!!!!
Nikla Biagioli
12月1日 29 NOVEMBRECOMPLEANNO
grazie per gli auguri
a tutti gli amici
La torta, portata in regalo da Lupo, la dividerò con tutti gli amici...
...detto fra noi...iol'ho già assaggiata...E' BUONISSIMA.
ALCUNI DEI REGALI RICEVUTI
GRAZIE...GRAZIE
PER L'AFFETTO CHE I MIEI AMICI
SIA VIRTUALI CHE REALI
MI DIMOSTRANO.
QUESTE COSE MI FANNO COMMUOVERE!
QUESTO SPIEGA GLI ACQUAZZONI DI
QUESTI GIORNI-
SONO LE MIE LACRIME DI GIOIA!
Nikla
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